Quale normativa si applica al reato di stalking?

Il reato di stalking o, più precisamente, quello di atti persecutori, è una fattispecie normativa introdotta nel nostro ordinamento dal D.L. n. 11/2009, convertito dalla L. n. 38/2009, con la quale è stato inserito nel codice penale nel capo III del titolo XII, tra i delitti contro la persona, l’art.

Cosa dice l’articolo 612-bis del codice penale?

Salvo che il fatto costituisca più grave reato(2), è punito con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo …

Come capire se si tratta di stalking?

Dal punto di vista psicologico ed emozionale, i sintomi più comunemente riportati dalle vittime di stalking sono paura, ansia, rabbia, sensi di colpa, vergogna, disturbi del sonno, reazioni depressive con sensazioni di impotenza, disperazione, paura e comparsa di ideazione suicidaria.

Quando si può parlare di stalking?

Definizioni: Lo Stalking è una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un’altra persona, perseguitandola ed ingenerandole stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità.

Quando è stato introdotto nel nostro Paese il reato di stalking e quale norma lo contempla?

Lo stato d’ansia Lo stalking è un reato disciplinato dall’ordinamento penale italiano con il Decreto Legge 11/2009, che ha introdotto nel codice penale l’articolo 612-bis.

Quando è stato introdotto il reato di stalking?

Il primo Stato a introdurre il reato di stalking fu la California nel 1990 in seguito a diversi casi del genere quali, ad es., il tentato omicidio di Theresa Saldana,, il massacro di Richard Farley,, l’omicidio di Rebecca Schaeffer, e cinque agguati nel medesimo Stato.

Cosa si intende per atti persecutori?

L’espressione atti persecutori viene utilizzata per indicare una condotta che modifica le abitudini di vita di chi ne è vittima, per il fatto di provocare uno stato di ansia o paura.

Quale sanzione è prevista dall’art 612 del codice penale per chi esegue delle minacce?

Chiunque minaccia(1) ad altri un ingiusto danno(2) è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a 1.032 euro. Se la minaccia(3) è grave o è fatta in uno dei modi indicati nell’articolo 339, la pena è della reclusione fino a un anno(4).

Cosa fare se si è vittima di stalking?

Occorre esporre alle Forze di Polizia i fatti sempre nella maniera più chiara e particolareggiata possibile cercando di ricordare con esattezza la successione degli eventi. La querela deve essere depositata entro sei mesi dal fatto. È sempre possibile ritirare la querela se la persona querelata accetta.

Che cos’è lo stalking psicologico?

Si può parlare di stalking quando si verificano una serie di comportamenti ripetuti ed intrusivi di sorveglianza, alla ricerca di un contatto e di comunicazione nei confronti di una vittima che risulta infastidita e/o preoccupata di tali intenzioni.

Quali sono i reati di stalking?

Può essere definito come un insieme di comportamenti vessatori, sotto forma di minacce, molestie, atti lesivi continuati nel tempo, che inducono nella persona che li subisce un disagio psichico, fisico e un ragionevole senso di timore.

Cosa si rischia con una denuncia per stalking?

Il reato di stalking (o meglio di atti persecutori) è punito dal codice penale con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi.

Quando nasce il reato di stalking?

In Italia il reato di stalking è stato introdotto con il D.L. n. 11 del 23 febbraio 2009, Le vittime di stalking possono mettere in campo diverse strategie disfunzionali di coping, come ad esempio andare a letto presto, trascurare il proprio aspetto fisico, dedicare eccessivo tempo al lavoro o allo sport.

Quanto dura la pena nel caso di stalking?

Ben più severa la pena nel caso di stalking: la legge prevede la reclusione da 6 mesi a 4 anni, con possibili aggravanti come ad esempio il fatto che lo stalker abbia un legame con la vittima (tipicamente coniuge o ex coniuge), oppure se il reato viene commesso ai danni di un minorenne. Dove e come chiedere aiuto

Quali sono le tipologie di Stalker?

Un’ulteriore classificazione propone cinque tipologie di stalker, che si contraddistinguono per il variare del loro Sistema degli Scopi, quindi dei loro bisogni e desideri verso l’altro. Il “risentito” rappresenta, di solito, un ex-partner che desidera vendicarsi per la rottura della relazione sentimentale causata, a suo avviso, da motivi ingiusti.